Aiutare bambini e adolescenti a costruire relazioni sane, rispettose e consapevoli è una responsabilità condivisa. Scuola, famiglie ed educatori hanno un ruolo importante nel trasmettere il valore del rispetto, del consenso e dell’ascolto.
Il 15 gennaio alle 16.45 presso la sala cultura del Municipio VII (Villa Lazzaroni) parleremo dei servizi pubblici presenti nel nostro territorio e di come possiamo utilizzarli nelle diverse fasi di vita delle nostre famiglie e della nostra comunità educante. Sarà uno spazio di confronto aperto per affrontare domande, dubbi e situazioni della vita quotidiana. Attraverso il dialogo con esperti e associazioni del territorio, rifletteremo insieme su come accompagnare i più giovani nella crescita emotiva, relazionale e affettiva.
L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglie, condividendo strumenti pratici per sostenere il benessere di bambini e adolescenti, nel rispetto delle differenze e nella prevenzione della violenza.
L’incontro fa parte del percorso Scuola degli Adulti, una serie di appuntamenti dedicati agli adulti della comunità educante sui temi di:
Per aiutarci a focalizzare gli incontri su aspetti realmente rilevanti e utili vi chiediamo di compilare il breve questionario a questo link
L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto Scuole Aperte – IC Gino Strada ed è gestita dall’Associazione Genitori TreZeroTre OdV, in collaborazione con il Centro Famiglie Nuovi Legami e il CAV Sara Di Pietrantonio / Lucha y Siesta.
✅ Ingresso gratuito – aperto a tutti gli interessati
Educare è un percorso comune: solo insieme possiamo costruire una comunità più consapevole, accogliente e attenta ai bisogni delle nuove generazioni.

Fra ottobre e dicembre 2025, verranno organizzate uscite e attività gratuite nell'ambito del progetto Barone Rampante, finanziato dal Municipio Roma VII, per giovani tra gli 11 e i 17 anni del territorio e/o frequentanti le Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado.
Le iscrizioni sono aperte da subito presso il 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙘𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙎𝙘𝙝𝙤𝙡𝙚̀, Via T. Fortifiocca 71, 00179 Roma (Villa Lazzaroni)
🕒 Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15:30 alle 18:30 (alle 19:00 il centro chiude)
❗ 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄: I genitori/tutori legali devono presentarsi con il/la minore per completare l’iscrizione.
📞Per info scuole: contattare i numeri 366 6637978 - 347 0400291
🎫 I posti sono limitati, non perdere questa occasione!
👉 Calendario completo delle attività qui!
✉ Per la descrizione dettagliata delle attività: chiamate o inviate un messaggio su WhatsApp al 366 6637978 o al 347 0400291: potete anche scrivete a 𝒂𝒅𝒐𝒍𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊@𝒎𝒆𝒕𝒂.𝒄𝒐𝒐𝒑

Quest'anno i bambini e le bambine delle classi terze della scuola primaria Centroni (I.C. Rodari) hanno discusso e immaginato insieme, riuniti in assemblea, della scuola che vorrebbero e che ci hanno raccontano nel numero speciale di un giornalino autoprodotto.
L'occasione è arrivata a conclusione di un anno in cui docenti e genitori delle medesime classi si sono posti lo stesso interrogativo e - chiedendo aiuto al Centro Famiglie - hanno iniziato a interrogarsi sul proprio ruolo di adulti e sul funzionamento della scuola, dapprima in percorsi paralleli e poi confrontandosi insieme.
Durante gli incontri genitori e docenti, accompagnati dagli educatori del Centro Famiglie, è emersa l'esigenza primaria di parlarsi e ascoltarsi, in altre parole di incontrarsi fra adulti per costruire uno sguardo condiviso sui bambini e le bambine che abbiamo il compito di educare, ciascuno nella specificità e unicità del proprio ruolo, per favore la crescita di persone serene e cittadine del mondo.
E' venuto naturale, dunque, decidere di ascoltare prima di tutto loro, i bambini e le bambine, per capire che scuola vogliono, che bisogni hanno e cosa si aspettano da noi adulti.
E poi è venuto naturale pensare che sarebbe servito uno spazio e un tempo per far sentire la loro voce e raccontare tutto questo a tutta la scuola, al resto della scuola, al quartiere, alla comunità, a chi ha partecipato a questo progetto e a chi non ha potuto o voluto.
Il 5 giugno nella piazza del quartiere Centroni c'è stata una festa aperta a tutti i cittadini del quartiere: c'erano i genitori, gli insegnanti e i manifesti con le mappe e le parole del percorso fatto insieme, e soprattutto c'erano i bambini e le bambine e il loro giornalino La scuola che vorremo.
Questo numero speciale è un lavoro collettivo: dopo averne discusso insieme nelle assemblee di classe hanno scritto, disegnato e raccontato cosa dovrebbe essere la scuola secondo loro.
Hanno organizzato il discorso in "spazi e luoghi", "attività e tempi", "persone e relazioni". Chiedono una scuola accogliente, pulita, gradevole da vivere; chiedono un tempo disteso, in cui l'apprendimento si alterna al gioco e a relazioni positive, chiedono un luogo dove sia possibile "imparare a stare con gli altri" e si possa "imparare dagli errori e non sei giudicato".
Soprattutto chiedono una scuola in cui possano "proporre nuove idee", in cui "le decisioni si prendono insieme: le maestre e i maestri fanno le assemblee con noi, noi facciamo le proposte, poi le maestre e i maestri fanno un'assemblea tra loro con le proposte dei bambini e se sono tutti d'accordo le proposte si approvano".
I bambini e le bambine concludono infine con molto realismo: "nella scuola che c'è adesso le cose che noi immaginiamo sono poche. Abbiamo fatto delle proposte che non si possono fare, perché potrebbero costare troppo. Altre sono impossibili (...) Però abbiamo fatto anche delle proposte possibili: aule più grandi con più arredi (...), le assemblee e gli incarichi di responsabilità in ogni classe, bagni più puliti con le porte che si chiudono, comprare lo scaffale della carta igienica da mettere in bagno, così non dobbiamo chiamare Anna se ci serve e la prendiamo in autonomia".
Ora sta a noi decidere se vogliamo ascoltarli. Possiamo iniziare a farlo attraverso il giornalino che condividiamo qui.
Inquadrando il QRcode potrete inoltre visionare tutto il materiale (disegni, audioregistrazioni delle assemblee, fumetti) che non è stato possibile pubblicare nel giornalino

Il Centro Famiglie Nuovi Legami - grazie al rifinanziamento del Progetto MiFaSol - ha ampliato il servizio di Consulenza educativa che è ora attivo per due pomeriggi a settimana presso sede Tuscolano e ora anche presso sede Appio il giovedì mattina.
Il Centro Famiglie vuole così rafforzare la propria natura preventiva e di accompagnamento alle varie fasi di vita delle famiglie. La Consulenza Educativa infatti è uno spazio in cui i genitori - singolarmente o in coppia - possono esplorare e sperimentare le modalità educative più idonee alla fase evolutiva dei propri figli e figlie e alle caratteristiche specifiche della propria famiglia, in un contesto accogliente e non giudicante. I genitori vengono affiancati da un'educatrice per comprendere cosa fare e come farlo, per affrontare le piccole e grandi difficoltà che si incontrano tutti i giorni e trovare modi sempre più efficaci per vivere e svolgere al meglio il proprio ruolo. Non è uno spazio psicologico e si rivolge ai genitori con figli di qualunque età e che - preferibilmente - non manifestino problematiche specialistiche: ha infatti una funzione preventiva e di rafforzamento delle competenze educative dei genitori, necessarie per affrontare le normali fasi evolutive.
Lo spazio è disponibile anche per gli insegnanti e in generale le scuole di ogni ordine e grado del territorio che vogliano approfondire specifiche tematiche educative che si presentano nella loro classe o rafforzare le proprie competenze educative.
Il servizio è attivo gratuitamente presso sede Appio il giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e presso sede Tuscolano il giovedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00. Può essere attivato dai cittadini interessati residenti nel Municipio VII o che operano in scuole del Municipio rivolgendosi all'accoglienza di una delle due sedi.
A volte l'iscrizione a scuola di un bambino o una bambina di origine straniera viene rifiutata. In questi casi è possibile richiedere l'assistenza del servizio gratuito Discol, fornito dalla Rete Scuole Migranti, che aiuta a trovare una scuola disponibile e vicino all’abitazione. E' svolto da volontari competenti, in sintonia con l’Ufficio Scolastico.
Lo studente e i familiari ricevono inoltre indicazioni:
– per l’accoglienza a scuola e la mediazione linguistica
– per i corsi gratuiti di italiano per adulti
– per doposcuola e sostegno allo studio.
Ricordiamo che l'iscrizione scolastica dai 6 a 16 anni è obbligatoria, può avvenire anche senza documenti e senza codice fiscale, ci si può iscrivere in qualunque momento dell’anno e che si viene iscritti nella classe corrispondente all'età anagrafica (anche se non si conosce l'italiano). Inoltre i ragazzi e le ragazze dai 14 anni in su vengono iscritti alla scuola superiore, senza prendere il diploma di terza media.
Sul sito della Rete inoltre è possibile scaricare volantini multilingue per diffondere queste informazioni in modo corretto anche ai genitori che non conoscono bene l'italiano.
Per accedere al servizio Discol è necessario scrivere a info@scuolemigranti.org fornendo queste informazioni
– nome dell’alunno e la sua età
– indirizzo dove abita l’alunno
– nome e telefono del genitore
– nome della scuola che ha rifiutato l’iscrizione
– quando è avvenuto il rifiuto
Come le cronache evidenziano la violenza di genere online è un fenomeno che nel mondo riguarda 1 donna su 3 e che in Europa ha colpito 9 milioni di donne/ragazze (indagine della United Nations Broadband Commission del 2015, Cyber violence against women and girls). L' Associazione Psy Onlus attraverso il progetto Antera, che si rinnova per il quarto anno e si amplia, intende rispondere a questo fenomeno con una molteplicità di azioni sia di natura preventiva che di intervento. In particolare prevede:
a) una campagna informativa per offrire informazione e per combattere la normalizzazione della violenza nelle relazioni affettive, nel linguaggio, nella comunicazione e nell’uso dei social.
b) percorsi di prevenzione primaria sulla violenza di genere (informativi e formativi) e sulla violenza in genere (bullismo e cyberbullismo) all’interno delle scuole municipali e nei centri di formazione professionale che hanno aderito al progetto
c) percorsi di coinvolgimento della cittadinanza:
- Cineforum: film inerenti la tematica della violenza con dibattito
- Spettacoli teatrali/danza sulla violenza di genere e l’uso violento dei social
- Corso di autodifesa femminile
d) uno sportello di Ascolto per la Violenza di genere e Cyberbullismo in presenza e online sui portali dedicati rivolti a chiunque ne abbia necessità
e) attività di consulenza psicologica individuale, presa in carico e cura delle situazioni traumatiche derivanti da relazioni violente
Il progetto si rivolge a tutta la cittadinanza per la creazione di una cultura del rispetto e della non violenza e più specificamente a:
Per informazioni e adesioni https://progettoantera.it/contatti/ oppure scrivere a info@associazionepsy.it o Tel 06.64.82.13.25
Scarica qui la LOCANDINA del progetto