Per tutto il mese di dicembre il Municipio Roma VII propone ai bambini e alle bambine fra i 3 e gli 11 anni e le loro famiglie attività gratuite in città e fuori città, organizzate dalla Coop. Diversamente. Ce n'è per tutti i gusti e tutte le età.

Scopri qui il ricchissimo programma e le modalità di prenotazione.

 

 

 

Che cos'è la solidarietà familiare? In cosa si differenzia dall'affidamento? Come posso essere d'aiuto a bambini e bambine e alle loro famiglie in un periodo temporaneo di difficoltà? Si parlerà di tutto questo martedì 25 novembre alle h. 18 presso la Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice. Si tratta del primo incontro gratuito divulgativo e informativo del progetto Riaffidiamoci, promosso dal Municipio Roma VII con fondi del Dipartimento Politiche Sociali e gestito in RTI da Obiettivo Uomo ETS, Ass.ne Dhyana e Destinazione Minori.

Il progetto - che si pone in continuità con il precedente Affidiamoci - intende favorire e sostenere esperienze concrete di solidarietà familiare attraverso incontri informativi gratuiti aperti a tutta la cittadinanza, cui seguiranno percorsi di approfondimento e sensibilizzazione per le persone e le coppie che si renderanno disponibili a questa esperienza. Saranno così avviati e accompagnati percorsi di solidarietà familiare con nuclei fragili del territorio che potranno in tal modo creare legami solidali e essere sostenuti concretamente nel superamento delle momentanee criticità.

Per maggiori informazioni sul Progetto o sull'incontro è possibile scrivere a riaffidiamoci7@obiettivouomo.it o telefonare al n. 06/79818070

Fra ottobre e dicembre 2025, verranno organizzate uscite e attività gratuite nell'ambito del progetto Barone Rampante, finanziato dal Municipio Roma VII, per giovani tra gli 11 e i 17 anni del territorio e/o frequentanti le Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado.

Le  iscrizioni sono aperte da subito presso il 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙘𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙎𝙘𝙝𝙤𝙡𝙚̀, Via T. Fortifiocca 71, 00179 Roma (Villa Lazzaroni)

🕒 Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15:30 alle 18:30 (alle 19:00 il centro chiude)

❗ 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄: I genitori/tutori legali devono presentarsi con il/la minore per completare l’iscrizione.

📞Per info scuole: contattare i numeri 366 6637978 - 347 0400291

🎫 I posti sono limitati, non perdere questa occasione!

👉 Calendario completo delle attività qui!

✉ Per la descrizione dettagliata delle attività: chiamate o inviate un messaggio su WhatsApp al 366 6637978 o al 347 0400291: potete anche scrivete a 𝒂𝒅𝒐𝒍𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊@𝒎𝒆𝒕𝒂.𝒄𝒐𝒐𝒑

Il Centro Famiglie Nuovi Legami e la Biblioteca Comunale Casa dei Bimbi propongono un ciclo di incontri di divulgazione educativa aperto a tutti.

Si parlerà di autonomia, affettività, uso delle tecnologie digitali, emozioni, regole e relazioni.

Un tema al mese da esplorare e approfondire con la guida delle educatrici del Centro Famiglie Silvia Trombetta e Elena Restivo presso la biblioteca.

Gli argomenti proposti - che potete scaricare qui - si rivolgono a diverse fasce di età. Tutti gli incontri sono gratuiti.

Si inizia giovedì 30 ottobre parlando di autonomia: cos'è e come possiamo favorirla?

E' necessario prenotarsi chiamando il numero  06.4546031

Per info: 06/79818070

 

Quest'anno i bambini e le bambine delle classi terze della scuola primaria Centroni (I.C. Rodari) hanno discusso e immaginato insieme, riuniti in assemblea, della scuola che vorrebbero e che ci hanno raccontano nel numero speciale di un giornalino autoprodotto.

L'occasione è arrivata a conclusione di un anno in cui docenti e genitori delle medesime classi si sono posti lo stesso interrogativo e - chiedendo aiuto al Centro Famiglie - hanno iniziato a interrogarsi sul proprio ruolo di adulti e sul funzionamento della scuola, dapprima in percorsi paralleli e poi confrontandosi insieme.

Durante gli incontri genitori e docenti, accompagnati dagli educatori del Centro Famiglie, è emersa l'esigenza primaria di parlarsi e ascoltarsi, in altre parole di incontrarsi fra adulti per costruire uno sguardo condiviso sui bambini e le bambine che abbiamo il compito di educare, ciascuno nella specificità e unicità del proprio ruolo, per favore la crescita di persone serene e cittadine del mondo.

E' venuto naturale, dunque, decidere di ascoltare prima di tutto loro, i bambini e le bambine, per capire che scuola vogliono, che bisogni hanno e cosa si aspettano da noi adulti.

E poi è venuto naturale pensare che sarebbe servito uno spazio e un tempo per far sentire la loro voce e raccontare tutto questo a tutta la scuola, al resto della scuola, al quartiere, alla comunità, a chi ha partecipato a questo progetto e a chi non ha potuto o voluto.

Il 5 giugno nella piazza del quartiere Centroni c'è stata una festa aperta a tutti i cittadini del quartiere: c'erano i genitori, gli insegnanti e i manifesti con le mappe e le parole del percorso fatto insieme, e soprattutto c'erano i bambini e le bambine e il loro giornalino La scuola che vorremo.

Questo numero speciale è un lavoro collettivo: dopo averne discusso insieme nelle assemblee di classe hanno scritto, disegnato e raccontato cosa dovrebbe essere la scuola secondo loro.

Hanno organizzato il discorso in "spazi e luoghi", "attività e tempi", "persone e relazioni". Chiedono una scuola accogliente, pulita, gradevole da vivere; chiedono un tempo disteso, in cui l'apprendimento si alterna al gioco e a relazioni positive, chiedono un luogo dove sia possibile "imparare a stare con gli altri" e si possa "imparare dagli errori e non sei giudicato".

Soprattutto chiedono una scuola in cui possano "proporre nuove idee", in cui "le decisioni si prendono insiemele maestre e i maestri fanno le assemblee con noi, noi facciamo le proposte, poi le maestre e i maestri fanno un'assemblea tra loro con le proposte dei bambini e se sono tutti d'accordo le proposte si approvano".

I bambini e le bambine concludono infine con molto realismo: "nella scuola che c'è adesso le cose che noi immaginiamo sono poche. Abbiamo fatto delle proposte che non si possono fare, perché potrebbero costare troppo. Altre sono impossibili (...) Però abbiamo fatto anche delle proposte possibili: aule più grandi con più arredi (...), le assemblee e gli incarichi di responsabilità in ogni classe, bagni più puliti con le  porte che si chiudono, comprare lo scaffale della carta igienica da mettere in bagno, così non dobbiamo chiamare Anna se ci serve e la prendiamo in autonomia".

Ora sta a noi decidere se vogliamo ascoltarli. Possiamo iniziare a farlo attraverso il giornalino che condividiamo qui.

Inquadrando il QRcode potrete inoltre visionare tutto il materiale (disegni, audioregistrazioni delle assemblee, fumetti) che non è stato possibile pubblicare nel giornalino

 

E' attivo il progetto AdvoCare, pensato per favorire l'inclusione sociale e l'autonomia, contrastando la discriminazione, di giovani che durante la minore età hanno vissuto in parte presso una famiglia affidataria o una struttura residenziale (Care Leavers), minori stranieri non accompagnati e adolescenti in condizioni di vulnerabilità tra i 15 e i 26 anni, che si trovano ad affrontare il percorso di uscita dai contesti di tutela, affido, adozione.

Il progetto è realizzato da Agevolando, CivicoZero Onlus e Destinazione Minori APS attraverso un modello integrato che combina formazione, orientamento lavorativo, supporto psicologico e interventi di psicoterapia: In particolare il progetto prevede attività di accompagnamento al lavoro, sostegno abitativo, supporto legale, supporto psicologico e psicoterapia, e supporto fra pari.

Per maggiori informazioni scrivere a advocare@agevolando.org, o telefonare ai seguenti contatti:

Sportello online - 3751063713
Sportello lavoro Civicozero - 3472434799
Supporto psicologico Destinazione Minori - 3661559675

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